Gay & Bisex
C'è una prima volta per tutto
03.12.2025 |
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""Ho un amico… che… sarebbe… interessato… a unirsi… la prossima… volta…"
Allora anche il sorriso di Alì si allargò a dismisura..."
Lorenzo piagnucolò pietosamente e lasciò cadere la testa ornata di morbidi riccioli biondi sul divano.Il suo ragazzo, Alì lo guardò con disappunto. "Cosa c'è che non va, cucciolo?"
Il giovane biondo strinse le labbra incerto. Alì sollevò un sopracciglio, in attesa, e quando il ragazzo più giovane non rispose prese il mento di Lorenzo in mano costringendolo a sollevare lo sguardo, intimandogli silenziosamente di parlare.
"Non sono sicuro del nuovo video…" Lorenzo guardò il suo compagno con occhi lucidi imploranti. "Ho paura di farmi male. E il tuo amico non... non mi piace come mi guarda. Non possiamo essere solo noi due? Sei già così grosso.”
Alì sorrise e baciò la fronte accigliata di Lorenzo. "Se pensi che il mio cazzo sia troppo grosso, possiamo trovare qualcun altro e io mi occuperò delle riprese..."
"NO!" Lorenzo gridò allarmato. "Devi esserci anche tu!" Supplicò il giovane, accarezzando casualmente l’avambraccio fasciato di muscoli di Alì attraverso la camicia. “È solo che hai detto… anche lui è così grande e non credo farcela.”
LUI infatti era enorme.
Faizan non era nemmeno un amico di Alì. Era il cugino di uno dei suoi vecchi coinquilini, di prima che andasse a vivere nell’appartamento di Lorenzo. Ma una sera che insieme ad altri amici erano piuttosto ubriachi, chissà come, era venuto fuori quanto fosse dotato Faizan e da lì era nata l’idea.
Tutto questo di certo non serviva a rassicurare Lorenzo. Se il cazzo di Faizan era davvero grosso quanto quello di Alì non ce l’avrebbe mai fatta, punto. Il suo fidanzato da solo lo aveva quasi distrutto la prima volta che erano stati insieme.
A suo merito, il giorno fissato per le riprese, Alì non gli mise fretta. Una volta sistemata l’attrezzatura portò Lorenzo verso il divano appena fuori dall’inquadratura, lo spinse a piegarsi sui cuscini e iniziò ad aprirlo lentamente con le dita - e una generosa quantità di lubrificante. Lorenzo però aveva difficoltà a rilassarsi, troppo nervoso per la sua prima doppia. Soprattutto visto che sarebbe stata con Ali e Faizan, che avevano ognuno la circonferenza di un cazzo e mezzo.
"Lasciami entrare, cucciolo", Alì lo incoraggiò baciando la parte posteriore del collo di Lorenzo, le prime due dita ruvide già annidate all'interno. “Sai che non devi irrigidirti. Faizan non sembra un tipo paziente.”
Lorenzo piagnucolò più forte. “Ci sto provando. E se non posso farlo? Non voglio deluderti ma...”
Alì ritirò le dita bruscamente, facendo un po’ male al ragazzo magro per il movimento improvviso. Poi lo tirò in un abbraccio caldo e stretto da dietro. Mentre Lorenzo era nudo, Alì era ancora completamente vestito e il profumo del detersivo sulla camicia bianca che aveva stirato proprio quella mattina ebbe un effetto calmante sul giovane.
"Cucciolo, non puoi tirarti indietro, è già tutto pronto e Faizan sta arrivando.” Disse Alì dolcemente, accarezzando la distesa di pelle pallida di Lorenzo. “Sarebbe davvero irrispettoso da parte tua annullare tutto adesso.”
Il ragazzo più piccolo alla fine annuì rannicchiandosi nell’abbraccio del suo fidanzato.
“Va bene.” Lorenzo tirò su col naso. “Ma penso che avrò bisogno di più lubrificante…”
"Certo, cucciolo, tutto quello che vuoi. Ho intenzione di allargarti più possibile già adesso. Non sappiamo cosa farà Faizan ed è meglio prepararti.”
Lorenzo annuì a malincuore, almeno aveva Alì, lui sarebbe intervenuto se le cose fossero sfuggite di mano e lo avrebbe sicuramente protetto.
Alì ricoprì nuovamente le sue dita con una generosa quantità di lubrificante e poi anche il culo di Lorenzo. Senza indugiare oltre spinse due dita di nuovo dentro, facendosi largo mentre Lorenzo tentava di concentrarsi sulla respirazione. Alì unì il terzo appena sentì il muscolo teso cedere abbastanza, aggiungendo sempre più lubrificante. Il quarto dito che seguì a breve bruciava, ma Lorenzo si adattò abbastanza rapidamente, già un po’ abituato allo spessore del cazzo del suo fidanzato. Quando Alì aggiunse il quinto, però, si ritrovo ad ansimare dolorosamente.
"Stai andando bene, cucciolo!” lo elogiò Ali con voce fredda mentre torceva lentamente le dita.
"Mi stai fa… facendo un po’ male…” balbettò Lorenzo. Non riusciva a rilassarsi abbastanza in fretta per accogliere quella massiccia intrusione, ed era abbastanza sicuro che i cazzi di Alì e Faizan insieme fossero ancora più spessi di così.
Alì si arrese a metà delle nocche, massaggiando il muscolo già un po’ più sciolto prima di tirarsi fuori senza troppi riguardi. Voleva allentarlo un po’ per agevolare l’ingresso ma senza esagerare, voleva ancora sentire una buona stretta dopo.
Ancora dolorante, Lorenzo sentì un panno umido passargli sul culo e sulle gambe, rimuovendo il lubrificante in eccesso all’esterno. Si raddrizzò lentamente solo quando Alì finì di prepararlo per le riprese, forzando un sorriso anche con le ginocchia deboli e un peso sullo stomaco.
"Tutto a posto, vero?" Gli chiese dolcemente Alì, ma non aspettò una risposta.
Gli sorrise solo affettuosamente prima di allontanarsi per dare un’ultima occhiata ai tre smartphone pronti a riprendere.
Qualche minuto dopo sentirono suonare il campanello ed erano pronti per iniziare. Lorenzo inspirò rumorosamente facendosi forza, poi andò ad aprire la porta seguendo la sceneggiatura.
Le spalle di Faizan occupavano la porta. “Ho una consegna per il signor… Rompi – Milano.”
Lorenzo sopresse la paura e si ricordò di mordersi il labbro per sembrare provocante prima di sussurrare un “sì” quasi senza voce e afferrare il braccio del finto corriere tirandolo dentro casa.
Mentre si spostavano per la scena successiva in camera da letto, il nuovo arrivato non salutò nemmeno. Faizan era un ragazzo burbero, con un’espressione arrogante e un perenne cipiglio sul viso che lo faceva sembrare cattivo. Lorenzo non poté fare a meno di restringersi ancora di più in sé stesso davanti all’uomo più grande.
Trattenne a stento un grido quando Faizan ricominciò la scena senza preavviso e lo strinse tra le braccia davanti al letto.
Iniziarono a baciarsi, in uno scontro di labbra, lingua e denti, ruvido, sporco e bagnato. Le mani che vagavano sul corpo dell'altro. Faizan insultò un po’ il ragazzo più piccolo seguendo il copione, poi lo girò bruscamente spingendolo sul letto sulle mani e sulle ginocchia, solo per seppellirgli la faccia nel culo.
Faizan gli allargò le natiche e prese a lavorare con la lingua sul suo buco apparentemente stretto, attento a permettere alla telecamera di catturare tutto. Lorenzo emise una litania di "per favore" e "di più" mentre Faizan iniziava ad infilare un dito dentro. La preparazione precedente di Alì lo rese facile, ma Lorenzo si impegnò a gemere ancora con un’espressione addolorata. Faizan sorrise malignamente e gli schiaffeggiò il culo, per davvero e con forza. Lorenzo stavolta gridò sul serio, piuttosto dolorante. Non che non gli piacessero una o due sculacciate, ma, a quanto pare, sia Alì che Faizan non erano molto bravi a dosare la forza.
Dopo aver aggiunto bruscamente altre due dita, Faizan non perse altro tempo e allineò il suo grosso cazzo al buchetto arrossato di Lorenzo prima di spingersi dentro. Il giovane biondo non ebbe bisogno di fingere il lamento in risposta alla penetrazione brutale e nascose la testa sugli avambracci per nascondere le lacrime. Non soddisfatto Faizan si tirò fuori e poi si spinse di nuovo dentro, alla ricerca di altri suoni lamentosi.
"Sei stretto," ringhiò Faizan, afferrando i capelli di Lorenzo da dietro per costringerlo a sollevare la testa. "Scommetto che il cazzetto tuo ragazzo ti apre a malapena".
Lorenzo piagnucolò miseramente senza nascondere quanto aspettasse Alì. Quella era proprio la battuta che precedeva il suo ingresso in scena. Come previsto, qualche secondo dopo Lorenzo sentì il letto affondare e il glorioso cazzo di Alì si parò davanti al suo viso.
"Cazzetto, eh? Vediamo chi riesce a romperlo prima." Recitò Alì, la sua voce suonava quasi arrabbiata invece che arrogante come avrebbe dovuto essere.
Lorenzo si irrigidì pensando di aver sbagliato qualcosa.
Alì però proseguì attraverso la scena senza aggiungere nulla, almeno fino a quando si ritrovò sdraiato sotto Lorenzo. “È il momento! Qualsiasi cosa accada stringi i denti e vai avanti… Mi raccomando, non deludermi, cucciolo.”
Lorenzo annuì tremante, e lasciò che il grosso cazzo di Alì scivolasse dentro di lui per primo.
Quando sentì la pressione dell’altro cazzo al suo ingresso già occupato, però, Lorenzo era terrorizzato. Il giovane stretto tra i due uomini dalla pelle ambrata molto più grandi credeva di morire mentre il membro pulsante di Faizan si faceva strada a fatica dentro di lui, accanto al cazzo incandescente di Alì.
Alì strinse i fianchi di Lorenzo, tenendolo fermo quando lo sentì cercare di scivolare in avanti per sfuggire alla penetrazione troppo dolorosa. Alla fine, a fatica e con vere lacrime agli occhi, Lorenzo si ritrovò seduto a filo sui cazzi di Alì e Faizan completamente sepolti dentro di lui. Non si era mai sentito così pieno e stava lottando per resistere al dolore travolgente.
"Tutto bene, cucciolo?" Chiese Ali con voce dolce quando Lorenzo abbassò la testa sulla sua spalla, tremando incontrollabilmente.
"Ho bisogno di un minuto, amore." Piagnucolò Lorenzo. Alì gli sorrise ma fece cenno a Faizan di non preoccuparsi e continuare.
“Aspetta… fa troppo male." Si lamentò Lorenzo cercando di farsi sentire senza rovinare la scena.
“Sì, cucciolo... Lo so… So che fa male, ma stai… andando… così… bene!” Gli sussurrò Alì all’orecchio, sottolineando ogni parola con una nuova forte spinta, mentre gli baciava la guancia.
Lorenzo non poteva fare a meno di singhiozzare mentre era brutalmente impalato sul cazzo di Alì e il suo doppio.
“Lo senti cucciolo? Faizan è fantastico, vero?” Mormorò Alì ridacchiando. “Dovremo rifarlo presto!”
Lorenzo fissò Alì con gli occhi spalancati.
"Non… non lo so, amore…” Balbettò Lorenzo sconvolto e incredulo.
"Sai che… non… sono… geloso…” Rise Alì, spingendo forte.
Da sopra Faizan fece un ampio sorriso e batté il cinque ad Alì. "Ho un amico… che… sarebbe… interessato… a unirsi… la prossima… volta…"
Allora anche il sorriso di Alì si allargò a dismisura.
Lorenzo poteva solo continuare a piangere in silenzio con il culo ancora pieno dei loro cazzi.
Sperava che finissero presto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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